giovedì 30 marzo 2006

Attacco a Vladimir Luxuria

La/Il candidata/o di Rifondazione Comunista è stata/o vittima di un attacco da parte di un gruppo di persone(tra cui due esponenti di AN che sono stati sospesi). All'arrivo di Luxuria è stato mostrato uno striscione con la scritta Ieri falce e martello, oggi falce e pisello ed è iniziato un lancio di finocchi. Vladimir ha detto di non aver avuto paura, lo ammiro deve avere le palle quadre quella donna...

Johnny "da che parte sta" Manent

mercoledì 29 marzo 2006

All'estero continuano a tirarci per il culo

Non mi sembra necessario nessun commento aggiuntivo, se ne accorgono all'estero e qui in Italia c'è ancora chi pensa di votarlo.

De Profundis

Johnny "immerso nel lavoro" Manent

lunedì 27 marzo 2006

Il voto innovativo

Dopo alcuni post in cui dicevo che il nostro Paese ha un livello tecnologico pari allo Zimbabwe devo ricredermi, signori e signore sono felice di annunciare che l'Italia ha introdotto lo scrutinio elettronico!
Cosa è lo scrutinio elettronico? Un gruppo di giovani registrano i dati su un pc in ogni sezione e i dati vengono successivamente trasmessi al Viminale tramite chiave USB.
Mi vien da chiedere come faranno ad arrivare al Viminale queste chiavi USB, via posta? Gliela porta a mano chi ha effettuato lo scrutinio? Quante e quali persone vengono in contatto con questa chiavetta? In che modo verrà protetta da eventuali manomissioni?
Gli addetti alla raccolta dati sono 18.500 giovani reclutati dalla Ajilon del gruppo Adecco, società con la quale il governo ha stipulato una trattativa privata.
Altri dubbi nascono sulle tre società che si sono aggiudicate l'appalto da 34milioni di euro(questo il prezzo per avere lo scrutinio elettronico in 4 regioni: Lazio,Liguria,Puglia e Sardegna). Oltre a Telecom ed Eds Italia(società citata in giudizio da Ales che rivendica la paternità dell'applicazione usata per gli scrutini), vincere l'appalto c'è Accenture una società che annovera tra i suoi partner il figlio del ministro Pisanu.
Quasi dimenticavo, Eds è la società che è coinvolta nei presunti brogli elettorali in Florida durante le elezioni americane in cui a vinto Bush.
Fortunatamente oltre allo scrutinio elettronico ci sarà anche quello cartaceo in modo da verificare eventuali anomalie.

Per la serie come buttare nel cesso 34milioni di euro

Johnny "broglio" Manent

venerdì 24 marzo 2006

Grazie!

Sono passati circa 6 mesi da quando ho aperto questo blog, non ho mai avuto grosse pretese volevo solo far sentire la mia voce. Ne ho dette tante di cose, a volte stupide e a volte serie. Non sono mancate le critiche ma non sono mancati nemmeno i complimenti.
Oggi sono stanco e fuori c'è un tempo di merda per cui il morale è un pò giù, per risollevarlo un pò mi è bastato dare uno sguardo al contatore delle visite più di 1776(nel momento in cui scrivo).
E' senza dubbio una soglia che non avrei mai pensato di raggiungere e per questo ringrazio tutti coloro che in questi mesi sono passati dal mio blog, in particolare i visitatori assidui.

Johnny "thanks" Manent

giovedì 23 marzo 2006

Che sia la volta buona?

L'Eta ha annunciato che alla mezzanotte di domani inizierà la tregua permanente. L'Eta afferma di voler risolvere la situazione basca per vie pacifiche e chiede a Spagna e Francia di rispondere alla tregua "lasciando da parte la repressione e mostrando la volontà di una soluzione negoziata del conflitto". L'Eta precisa anche che, nonostante il "cessate il fuoco", non rinuncia ai "diritti di Euskal Herria", la patria basca.

Per quanto sia positiva la cosa bisogna dire che va presa, usando le parole di Zapatero, con "cautela e prudenza". Non è infatti la prima tregua annunciata dall'Eta e, nonostante l'invito a essere prudenti del premier spagnolo, si spera sia una tregua definitiva e che già le prime trattative portino allo scioglimento dei gruppi armati.

La prima tregua risale al 1988, in gennaio l'Eta propone una tregua di 60 giorni al governo per esaminare la possibilità di chiudere il conflitto politicamente ma le trattative non si concludono.
Dodici mesi dopo viene annunciata una tregua di due settimane durante le quali iniziano le trattative con il governo di Gonzalez, la tregua verrà prolungata fino all'aprile del 1990 senza però ottenere risultati.

Nel settembre del '98 viene annunciata una tregua indefinita e senza condizioni in coincidenza con il Patto di Estella. Questa tregua(definita "tregua trappola" dal governo Aznar) durerà per oltre 14 mesi, fino al novembre del 1999 quando l'Eta comunica che le azioni dei suoi gruppi armati sarebbero tornati in azione nel mese di dicembre perchè i partiti nazionalisti avevano tradito la causa del popolo basco.

L'ultimo "cessate il fuoco" risale al 2004 e, a differenza delle altre tregue, rigurda la sola zona della Catalogna. Questa tregua è spinta dal 'desiderio di rendere più stretti i rapporti fra i popoli basco e catalano, secondo i principi di rispetto, non ingerenza e solidarietà'.

Johnny "con le buone si ottiene tutto" Manent

mercoledì 22 marzo 2006

Perchè no?

Il reverendo James Lewis, rappresentante di un'associazione statunitense di religiosi che sostiene il diritto all'aborto, ha accusato Amazon di manipolare i risultati delle ricerche in modo che i risultati forniti ricercando il termine "aborto" fossero strettamente legati a quelli del termine "adozione". Per chi volesse leggere la notizia per intero la potete trovare qui.

Leggendo questa notizia mi sono chiesto: "Perchè Amazon non potrebbe scegliere una politica di questo genere?" chi ha detto che un sito di ricerca non può far prevalere le sue idee, non ti va bene come Amazon gestisce i risultati? Cambia web search.

Che dovrebbe dare più fastidio è il fatto che un prete cristiano sia a capo di un'associazione a favore dell'aborto.

Internet era l'unico strumento dove una persona poteva considerarsi libera, hanno distrutto anche questo sogno.

Johnny "free web" Manent

martedì 21 marzo 2006

Continua la serie negativa

Tanto per non allontanarmi dal discorso di ieri vi posto un articolo apparso oggi Punto Informatico.

Italia.it, il superportale (quasi) al via

Roma - Pochi sono i progetti messi in cantiere e lanciati dal Dipartimento all'Innovazione che hanno incontrato un tale fuoco di fila di polemiche, eppure il mega-portale del turismo Italia.it sembrerebbe davvero pronto al via.

Punto Informatico ha cercato ieri notizie sul progettone da 45 milioni di euro presso l'ufficio stampa di Innovazione Italia, la società di Sviluppo Italia incaricata del progetto, che ha spiegato come "tutto è pronto" e a mancare è solo la presentazione. Se oggi digitare www.italia.it è un'esperienza frustrante, viene presentata infatti solo una richiesta di username e password, prestissimo dovrebbe esserci la svolta: "È soltanto un ritardo" - assicurano i promotori. E il 31 marzo il Dipartimento prevede il lancio ufficiale.

Il ritardo si era palesato la scorsa settimana con l'arrivo alle famiglie dell'opuscolo del Dipartimento all'Innovazione (disponibile qui) in cui si fa esplicito riferimento al portale turistico. Ed un grosso ritardo c'è stato, confermano a Punto Informatico anche gli uomini del Dipartimento, perché molti erano gli elementi in ballo: doveva dare il suo via libera il Comitato Nazionale per il Turismo e, soprattutto, doveva esserci l'ok definitivo delle Regioni. Le esigenze dell'autonomia regionale in materia di turismo, il settore privato locale e le difficoltà burocratiche avrebbero poi fatto il resto.

Il via dalle Regioni è arrivato accompagnato dallo stanziamento appena annunciato di 21 milioni di euro, che segnala come le iniziative locali nel portalone arriveranno solo tra molti mesi: il cofinanziamento dei progetti regionali prevede che questi siano inseriti nel portale nel corso dei prossimi 12 mesi.

In effetti, quella che il Dipartimento definisce "vetrina digitale" sarà esattamente questo e nulla più quando verrà lanciata a fine mese. I contenuti aggiuntivi arriveranno dopo e non solo quelli regionali ma anche quelli che più daranno filo da torcere ai tour operator, come i servizi di prenotazione online.

Sebbene sia chiaro, parlando con i responsabili del progetto, che il meccanismo delle prenotazioni è ancora tutto da definire, sia per quanto riguarda la gestione tecnica che l'operatività vera e propria, la possibilità che il portale nazionale del turismo fagociti il settore delle prenotazioni web su cui si basa un numero crescente di attività private in Italia è una preoccupazione palpabile tra gli addetti ai lavori.

Ma tutto questo è di là da venire. Al lancio è lecito attendersi, oltre alla presentazione delle città d'arte italiane e dei più celebri capolavori e monumenti, una serie di percorsi alternativi. Questi verranno proposti in otto lingue diverse, assicurano al Dipartimento, e in modo "accattivante", pensato per mettere i turisti dei diversi paesi dinanzi alla possibilità di scoprire un'Italia che generalmente non viene loro proposta. Una valorizzazione, almeno nelle intenzioni di chi ha ideato il portale, soprattutto dell'offerta turistica locale, un elemento che a quanto pare incontra il gradimento degli albergatori.

La vetrina, garantiscono al Dipartimento, si presenterà in modo user-friendly, consentendo al turista italiano o straniero di scegliere le località in base alle attività che si vogliono svolgere piuttosto che alle tradizioni culinarie, alle necessità escursionistiche e via dicendo.

Sarà davvero un lancio in grande stile o un costosissimo "sito fantasma", come l'ha già definito recentemente Repubblica.it? "Passeranno presto dal chiedere utente e pwd a una homepage completamente bianca" come ammonisce Jacopo Fo? La parola al calendario: alla presentazione mancano dieci giorni.

Johnny "innovazione" Manent

lunedì 20 marzo 2006

Io non mi sento italiano

Sono un informatico che il 9 aprile deve votare insieme agli altri italiani, nei programmi elettorali non si dice praticamente nulla del campo in cui lavoro. Le leggi che riguardano l'informatica sono il frutto di persone che dimostrano di non saper nemmeno accendere un computer, dal punto di vista informatico e dell'innovazione tecnologica siamo un paese retrogrado.
In questo momento per descrivere il mio pensiero non ci sono parole migliori di quelle del mitico Giorgio Gaber.

Io non mi sento Italiano

Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.

Johnny "italiano" Manent

venerdì 17 marzo 2006

The Johnnix Times

Nasce oggi il giornale di Johnnix, il Johnny è il direttore supremo di questo giornale, le notizie sono scelte da lui e volendo se lo potrebbe anche inventare, dopo l'articolo in corsivo troverete un commento personale del direttore. Questo giornale non è un quotidiano, non è un settimanale e non è un mensile, esce quando ho voglia di scrivere il giornale.
Dopo questa crisi di onnipotenza virtuale cominciamo con la prima edizione.


Cronaca

Sesso su auto in corsa
E' successo a Cologno sul Serio, in provincia di Bergamo. Una Punto viaggiava ad alta velocità sulla provinciale invadendo svariate volte la corsia opposta. Quando i vigili di Cologno hanno fermato la macchina si sono trovati di fronte una scena molto particolare. La coppia che stava facendo, come si suol dire, le cose sporche in auto era una coppia di anziani mezzi nudi di 59 anni lei e 70 lui. I due sono amanti, la moglie di lui era tranquillamente a casa. Dopo averli fatti rivestire è stato fatto il test con l'etilometro all'anziano e si è scoperto che aveva dei valori di tre volte superiori alla media.
E poi dicono dicono di noi giovani, ma non si vergognano? Hanno 11 anni di differenza!


Esteri

Possibile attacco USA all'Iran
Continua il dibattito sul programma nucleare in Iran. Gli USA sostengono che sia a fini militari per creare la bomba atomica. La Casa Bianca ha scritto un testo che parla anche dei problemi posti alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti dalla situazione in Iraq, dal Medio Oriente, dalla Russia e dalla Cina. Da questo documento si legge "Non escludiamo l'uso della forza prima che un attacco del nemico possa avvenire, anche se ci fosse incertezza sulla data e il luogo dell'attacco stesso".
Mi ricorda la storia delle armi di distruzione di massa in Iraq, c'è qualcosa che mi puzza e sembra odore di petrolio. Si preoccupano dell'uso della bomba atomica che potrebbe farne l'Iran ma l'unico paese che l'ha usata e ha minacciato di riusare le armi nucleari sono stati proprio gli Stati Uniti, di chi bisogna aver paura?


Tecnologia

Non vuoi Windows sul computer? Fattelo rimborsare
Quale il sistema operativo più diffuso al mondo? La risposta è semplice: Windows, il prodotto di Microsoft. Sapete per quale motivo? Per il semplice fatto che con i vari accordi che la compagnia di Redmond è riuscita a fare in modo che le varie società che commerciano computer abbiano preinstallato il suo sistema operativo. Comprando un computer di conseguenza paghi anche la licenza di Microsoft ed è giusto che sia così ma se io non volessi Microsoft Windows perchè lo ritengo un sistema operativo altamente inaffidabile? Trovare un computer senza sistema operativo preinstallato è difficile, come è difficile trovarlo con preinstallato Linux c'è comunque
la possibilità di farsi rimborsare la licenza di Windows nel caso non volessimo usarlo come sistema operativo. Per sapere come fare(cosa non semplice) vi consiglio di leggere questa testimonianza.

Johnny "tabloid" Manent

giovedì 16 marzo 2006

Quando si parla troppo...

"E' sempre meglio per l'Italia saper suscitare simpatia piuttosto che presentarsi a ogni riunione internazionale con quell'aria perennemente afflitta da Bulldog esausto" queste le parole di Berlusconi riferite a Prodi. Dopo aver così commentato il dibattito di martedì, il Premier si è rimesso a giocare con le Lego cercando di costruire le grandi opere.
Purtroppo il Cavaliere è un pò incazzatiello perchè convinto di averla data a bere come al solito agli italiani si è ritrovato le facce imbronciate di Fini, Casini e delle donne della maggioranza.
Berlusconi alle uscite dei suoi alleati si è messo subito ai ripari "ci vuole il partito unico altrimenti come faccio a comandare tutti anche nell'opposizione?"
Le donne si lamentano perchè il Premier ha sbagliato a parlare durante il dibattito rispondendo alla domanda sulle quote rosa dicendo "ma non è stato facile convincere chi ha una formazione adeguata a ricoprire queste cariche impegnative a lasciare la famiglia e il marito e a trasferirsi a Roma per cinque giorni alla settimana..." e poi chi è che lava, stira e stende? A queste parole le donne sia di destra che di sinistra hanno fatto sentire la loro voce e secondo la Santanchè, per farsi perdonare, Berlusconi dovrebbe promettere di dare a due donne la presidenza di Camera e Senato, di fare una battaglia bipartisan per una donna al Colle, dichiarare l'8 marzo festa nazionale, cambiare sesso e lasciare a Maria de Filippi la presidenza di forza Italia.
Al povero Silvio non resta che raccimolare i cocci che è riuscito a procurare in una sola sera ma deve stare attento nell'abbassarsi a raccoglierli, Luxuria lo sta cercando perchè si è arrabbiato/a anche lui per le quote rosa.
Nel mondo politico si sente solo una voce dire una cosa sensata e, cosa più che impressionante, proviene dall'ex ministro Calderoli "La legge elettorale? L'ho scritta io, ma è una porcata"

Johnny "chi rompe paga" Manent